Il clima perfetto per la crescita dei giovani alberi

21 Giu 2024 | Redazione Tubex |

Oggi parliamo di clima e, più nello specifico, di quello di cui hanno bisogno i piccoli fusti per crescere al meglio. Il ritmo di crescita dei giovani alberi dipende da tanti fattori come la temperatura, l’umidità, la luce, le caratteristiche del terreno e l’esposizione ai venti e agli agenti atmosferici. Entriamo subito nel dettaglio e andiamo a vedere come possono rivelarsi utili i sistemi di protezione delle giovani piante Tubex.

Il principale rischio da non sottovalutare e le relative accortezze

Sicuramente, le condizioni meteorologiche e la temperatura dell’ambiente sono i fattori fondamentali, soprattutto in questi ultimi anni che il clima sta vivendo drastici cambiamenti. Nell’ultimo decennio, le temperature sono aumentate in tutto il mondo e hanno determinato l’accelerazione della crescita dei giovani alberi. Se questo a prima vista sembra un vantaggio, in verità non è affatto così. Infatti, i nuovi alberi crescono effettivamente più in fretta, ma muoiono prima.

Pertanto, se siete interessati alla silvicoltura, alla frutticoltura o all’agricoltura, probabilmente vi sorge spontanea una domanda: qual è, attualmente, il clima perfetto per garantire e ottimizzare la crescita dei giovani alberi?

In questa guida vogliamo fornirvi tutte le informazioni e i dettagli indispensabili se volete far crescere bene i giovani alberi e avvalervi della migliore protezione delle giovani piante. Nello specifico, vedremo qual è il clima migliore e la temperatura adeguata in base alla tipologia di albero. Vedremo inoltre come è possibile favorire lo sviluppo dei fusti creando il perfetto microclima.

La crescita dei giovani alberi è sinonimo di soddisfazione, ma anche di tanta attenzione

I silvicoltori, gli agricoltori e i frutticoltori sono veramente soddisfatti solo quando vedono realizzato il progetto di cura e sviluppo di un bosco o una foresta, o comunque dei propri alberi e delle piante del loro orto o giardino. Quindi sono felici quando vedono che alberi e piante crescono in fretta e nel modo migliore. In queste situazioni, possono infatti ammirare i frutti di un lavoro portato avanti con tanta fatica.

La velocità di crescita degli alberi nei boschi e nelle foreste è data, in primis, da un fattore genetico e intrinseco legato alla specie degli alberi. In secondo luogo, dipende dal clima della zona in cui la pianta viene messa a dimora. Il fattore chiave in un progetto di rimboschimento, o più in generale di cura degli alberi, è l’attenzione alle condizioni atmosferiche e climatiche in cui la pianta cresce, e quindi anche la giusta protezione delle giovani piante.

Il clima migliore per lo sviluppo dei giovani alberi

Ogni albero appena piantato richiede una temperatura e un clima specifico per crescere sano e forte e avere una vita lunga. Ci sono specie che sono molto sensibili alle temperature fredde e necessitano di un clima temperato o addirittura molto caldo. D’altra parte, ce ne sono anche altre che crescono soltanto a temperature rigide. La vera sfida è dunque conoscere le esigenze della specie, rispettarle e soddisfarle appieno, nonché ottimizzare le condizioni climatiche richieste dal vostro albero per farlo crescere bene.

A questo proposito, è utile sapere che l’area più vulnerabile dell’albero giovane è quella che si trova più vicina al tronco. Pertanto, il microclima che si crea in questa zona ha un effetto importantissimo sul metabolismo e sull’andamento della crescita dell’albero, ma anche sul tasso di traspirazione e il bilancio energetico relativo alle foglie. In altre parole, si devono tenere sotto controllo e ottimizzare il clima e il microclima all’interno dei quali gli alberi crescono.

Come possiamo aiutare i giovani alberi a crescere come si deve?

Il principale modo per avvalersi della migliore protezione delle giovani piante, e quindi aiutare gli alberi giovani a crescere, è raggiungere un difficile e importante equilibrio tra la fotosintesi, la traspirazione e la respirazione. Questo obiettivo, tuttavia, è ottenibile solo utilizzando supporti tecnici in grado di creare un microclima stabile intorno all’albero. Quando la fase di sviluppo dell’albero è seguita con elevata attenzione, l’equilibrio viene raggiunto e anche la durata di vita di quella pianta aumenterà sensibilmente. In questo, però, dobbiamo ricordare che non tutti gli alberi necessitano dello stesso clima e microclima.

crescita delle piante

Un clima perfetto per ogni albero

Ciascun albero ha una condizione climatica specifica che, se presente, consente ad esso di crescere bene sin da giovane. Per fare chiarezza su questo concetto, possiamo nominare ad esempio l’acacia, una specie diffusa nelle zone tropicali dell’America Centrale e del Sud e dell’Africa meridionale.

Questa è una pianta che necessita di un clima molto caldo ma senza eccessi. È molto sensibile e vulnerabile alle temperature fredde e la sua prima fioritura avviene a marzo. Anche una singola gelata può mettere in difficoltà la crescita e la fioritura dell’acacia. In quanto alla posizione e all’esposizione, è utile sapere che l’acacia deve essere messa a dimora in un luogo riparato dai venti e sotto il sole.

D’altra parte, possiamo fare anche un altro esempio: l’acero riccio. Esso raggiunge un’altezza di 25 metri e si presenta come una pianta le cui necessità climatiche sono nettamente diverse da quelle che abbiamo appena visto. Infatti, si trova soprattutto in Europa e per la crescita necessita di un clima continentale e di temperature fredde. L’esposizione ideale è al sole, ma cresce bene in altezza anche all’ombra. Tollera il vento e gli altri agenti atmosferici e ha bisogno di un buon grado di umidità.

Altri esempi da considerare

Un altro albero, la Paulownia, nel suo primo anno di vita può crescere anche di tre metri, ma solo se si trova nelle giuste condizioni climatiche. Cresce soprattutto in Europa e ha bisogno di un clima abbastanza caldo. Il gelo e i periodi di freddo lungo e intenso mettono a rischio la sua crescita e la relativa fioritura. Questo albero resiste abbastanza bene a ondate di freddo brevi e passeggere. Un’altra pianta che possiamo prendere in considerazione, per capire come funziona la protezione delle giovani piante e il processo di crescita dei giovani alberi, è la quercia rossa.

Si tratta di una specie diversa rispetto alle querce nostrane. Infatti, queste ultime tendono ad avere un accrescimento lento, ma una longevità straordinaria. La quercia rossa è chiamata “albero a crescita rapida”. Si trova soprattutto nelle aree dell’America settentrionale e negli Stati del Nord Europa. Arriva fino a 30 metri di altezza e il suo tronco può raggiungere un diametro di misura notevole. Tollera benissimo i climi freddi e preferisce una posizione soleggiata. Nelle zone più calde, invece, si consiglia un’area per metà sotto il sole e per l’altra metà all’ombra.

Infine, possiamo considerare un’altra specie, molto apprezzata dai silvicoltori e spesso utilizzata nei rimboschimenti. Si tratta del tiglio, un albero molto imponente che non cresce molto facilmente e che non raggiunge altezze maestose. In Europa la specie di tiglio più diffusa è la Tilia platyphyllos. Questa è una pianta che resiste ad altissime temperature e anche alla siccità, ma deve essere protetta dalle ondate di gelo.

L’importanza del clima nel primo anno di vita

Insomma, come avrete compreso, ogni albero è diverso e le sue necessità per quanto riguarda il clima possono essere nettamente differenti. Ecco perché è fondamentale conoscere le caratteristiche della pianta che si sceglie di innestare o di mettere a dimora. A seconda della specie di albero o arbusto, i consigli da seguire per promuovere la crescita dei giovani alberi e le cure da implementare cambiano.

Il primo anno di vita della pianta, che in molte specie è il periodo in cui si riscontra la maggiore crescita, è decisamente il più importante. Quindi è opportuno tenere sotto controllo lo sviluppo fin dalla semina o dal trapianto del piccolo fusto, occupandosi di offrire all’albero i migliori sistemi di protezione delle giovani piante.

I prodotti per la protezione del giovane fusto e per la regolazione del microclima

Se volete superare definitivamente l’ostacolo degli sbalzi di temperatura e, allo stesso tempo, le conseguenze di una temperatura troppo elevata, gli shelter Tubex si presentano come la soluzione più ottimale. Abbiamo a che fare con protezioni tubolari ideate a seguito di anni di studi scientifici, in grado di creare un microclima perfetto per ogni albero e a favore della crescita dei giovani alberi. Grazie a questi prodotti, l’attecchimento iniziale della pianta risulta più facile e il tasso di sopravvivenza migliora notevolmente rispetto agli alberi cresciuti senza un’adeguata protezione.

Le peculiarità delle protezioni Tubex

L’uso di questo dispositivo consente di piantare alberi più piccoli, permettendo loro di resistere meglio al clima esterno e ai danni provocati dagli agenti atmosferici. Li ripara dal vento e dagli attacchi dei roditori. Questa protezione è ottima per favorire lo sviluppo e la crescita dei giovani alberi, proprio grazie al microclima che si crea al suo interno.

Essa migliora il tasso d’umidità, riducendo lo stress idrico e aiutando gli alberi a crescere anche in presenza di siccità. In pratica, non solo cresceranno meglio, ma avranno anche radici più forti. È stato riscontrato più volte che le piante protette con gli shelter Tubex presentano tutte una biomassa più ampia e consistente. Queste protezioni tubolari sono studiate per non intaccare l’aumento del diametro del fusto. Infatti, hanno una struttura avvolgibile o chiusa, rispettivamente studiate per srotolarsi o rompersi in funzione della crescita dell’albero.

La crescita dei giovani alberi: le nostre conclusioni

In base a quello che abbiamo detto in questa breve guida, è chiaro che quando si tratta di alberi è fondamentale informarsi sulle specifiche caratteristiche degli stessi, nonché soddisfarne e rispettarne le esigenze. Si consiglia dunque la messa a dimora nei periodi più adatti e l’imminente uso di protezioni apposite come quelle offerte da Tubex.

Un albero piantato in un’area con il giusto clima e la temperatura adeguata ha l’occasione di crescere meglio sin dai primi anni di vita e di mostrare il massimo del suo potenziale. Queste opportunità vengono ottimizzate dalle cure, dalle attenzioni offerte allo stesso e dalla corretta protezione delle giovani piante. Pertanto, non esitate a fare del vostro meglio a riguardo. Vi aspettiamo per fornirvi ulteriori informazioni sui prodotti Tubex a favore della crescita dei giovani alberi e non solo.

 


22 Giu 2021 | Redazione Tubex |

Terreni agricoli con fossi e bordure non curati creano l’ambiente ideale per favorire l’incremento di roditori e, più in particolare, delle arvicole. Difatti, oltre ad essere ghiotte di piante carnose come finocchi e carciofi, prediligono la corteccia degli alberi da frutto. Come fare per proteggere gli alberi da questo e altri pericoli? In questo caso serve una valida protezione per alberi da frutto: lo shelter Tubex FruitWrap. Questo prodotto è ottimo per chi si occupa di frutticoltura e necessita di salvaguardare i frutteti giovani da erbicidi nebulizzati e roditori. Inoltre, può favorire la crescita della pianta. Entriamo nel dettaglio.

Le caratteristiche da non sottovalutare

Tubex FruitWrap è una protezione per alberi da frutto. È uno shelter realizzato in polipropilene stabilizzato UV (innocuo per l’ambiente), di colore verde chiaro e di forma cilindrica, che si presenta come una guaina rigida a doppia parete. É disponibile nelle altezze 40 cm, 60 cm, 75 cm e 90 cm con un diametro di 65 mm, espandibile fino a 80 mm. Questa protezione tubolare è studiata per avvolgere delicatamente il piccolo tronco e, successivamente, espandersi man mano che lo stesso cresce.

I Tubex FruitWrap accelerano lo sviluppo della pianta, ne migliorano le probabilità di sopravvivenza e offrono ad essa la protezione contro roditori ed erbicidi nebulizzati. Pertanto, in loro presenza è possibile spruzzare il diserbante intorno alla base dell’albero e impedire al prodotto di entrare in contatto con la pianta.

Questa tipologia di protezione per alberi da frutto favorisce la crescita del giovane tronco proteggendolo dagli agenti esterni. Lo fa anche creando all’interno della struttura stessa un microclima favorevole a facilitare l’attecchimento e la maturazione dell’albero.

Applicazioni e durata

Tubex FruitWrap è adatto per essere applicato su piante da frutto e ulivo. In particolare, è l’ideale per piante con un unico stelo dominante. Questo prodotto per la protezione per alberi da frutto può essere posto direttamente sulla pianta al momento della messa a dimora o poco dopo. Può essere sostenuto da una canna di bambù e ha una durata stimata di tre anni, sebbene possa conservarsi oltre questo periodo. Tubex FruitWrap è stato studiato per degradarsi in maniera naturale senza inquinare l’ambiente.

Protezione per alberi da frutto: Tubex FruitWrap | Tubex Italia

La soluzione per chi cerca una valida protezione per alberi da frutto

Come avete potuto notare, lo shelter FruitWrap è una soluzione perfetta per chi si occupa di frutticoltura e agricoltura, ma anche di selvicoltura e paesaggistica. È il prodotto di un’azienda che fin dagli anni Ottanta, si è rivelata all’avanguardia, producendo innovativi e funzionali articoli capaci di offrire protezione per alberi da frutto. Negli anni sono stati sviluppati e realizzati shelter di varie tipologie, arrivando così a proporre una vasta gamma di prodotti. Attualmente, il marchio Tubex è conosciuto in tutto il mondo e continua anno dopo anno a garantire elevati livelli di qualità.

Affidarsi a questo brand è quindi la soluzione ideale per chi cerca un’adeguata protezione per alberi da frutto. Noi di Nowotec siamo rivenditori unici per l’Italia e rivenditori ufficiali per vari paesi europei dei prodotti Tubex. Contattateci per ottenere maggiori informazioni, una consulenza o un preventivo senza impegno.


17 Giu 2021 | Redazione Tubex |

La frutta estiva si differenzia rispetto a quella presente nelle altre stagioni per via dei colori e dei gusti che ci propone. È deliziosa e molto nutriente, anche perché ci aiuta a combattere il caldo e l’afa che ci fanno perdere liquidi e sali minerali dal nostro corpo. Alcuni frutti estivi sono inoltre fondamentali per nutrire la nostra pelle e per favorire l’abbronzatura. Con questi interessanti presupposti, andiamo a scoprire quali sono i frutti che si raccolgono in estate.

Un abbondante raccolto

Oltre a dividere la frutta per stagione, possiamo anche dividerla in base al mese in cui può essere raccolta. Fino alla fine di giugno, ad esempio, si possono raccogliere le fragole. A luglio, invece, troviamo i frutti di bosco, i fichi, le albicocche, le pesche e le ciliegie. Non mancano poi i limoni, il melone, l’anguria e le susine. Ad agosto possiamo trovare gli stessi frutti, ma in più anche l’uva e le mele.

Come anticipato, fare un buon carico di frutta estiva è importante per il nostro organismo. Infatti, se prendiamo come esempio le pesche, possiamo dire che sono ricche di vitamine (A, B, E, K), di fibre e zuccheri. Le albicocche, invece, sono cariche di vitamina A, ma anche di ferro, magnesio e potassio. Consumarle ci aiuta a rinforzare il sistema immunitario, a contrastare l’anemia e a purificare l’intestino.

Il melone è ricco di acqua e, oltre alla vitamina A, contiene anche quella B e il beta-carotene. Questo frutto è l’ideale per promuovere la salute di ossa, denti ed epidermide. Le ciliegie, invece, aiutano a mantenere la pelle giovane ed elastica e svolgono un’azione antinfiammatoria. Queste sono solo alcune delle proprietà della frutta estiva… Ecco perché è una buona idea fare un buon raccolto!

Alcuni consigli per il consumo e la conservazione della frutta estiva

Se avete raccolto molta frutta, potete utilizzarla per preparare dei frullati o delle centrifughe, e persino abbinarci alcune delle vostre verdure preferite. Altrimenti potrete metterla nello yogurt per colazione o semplicemente utilizzarla per fare una macedonia o una deliziosa crostata. Molti frutti possono essere usati per fare la marmellata oppure possono essere tagliati a pezzi, privati di noccioli e/o piccioli e riposti nel freezer. Altri ancora, come capita ad esempio per le albicocche, possono essere essiccati al sole o in forno per poi essere conservati e consumati da secchi.

Frutta estiva: cosa si raccoglie in estate? | Tubex Italia

Frutta estiva: le nostre conclusioni e alcuni consigli finali

Insomma, tra frutti di bosco, ciliegie, fichi, pesche, albicocche, fragole, meloni, susine, uva e angurie abbiamo proprio l’imbarazzo della scelta. Tuttavia, per avere un buon raccolto nei mesi più caldi dell’anno è importante curare con attenzione il proprio frutteto, fin dalla messa a dimora. (Potete trovare tantissimi consigli all’interno del nostro blog.)

Pertanto, se volete che il raccolto di frutta estiva sia abbondante, non dimenticate di usare le protezioni per alberi del marchio Tubex. È fondamentale inoltre dare ad ogni specie tutto ciò di cui ha bisogno. Facendo così, ogni anno avrete un raccolto a dir poco invidiabile!


25 Mag 2021 | Redazione Tubex |

Tubex dà valore a tutte le attività e discipline che si occupano di salvaguardare il verde. Ecco perché tra i prodotti proposti dall’azienda sono presenti anche degli shelter per la silvicoltura. Prima di parlarvi di queste affidabili protezioni tubolari che aiutano chi si occupa di boschi, foreste e non solo, andiamo a conoscere meglio la selvicoltura.

Una scienza a favore dell’ambiente in cui viviamo

La selvicoltura (o silvicoltura) è una scienza che ha per oggetto le foreste e altri ambienti similari. Ne studia le metodologie di coltivazione, seguendo le conoscenze offerte dalle tante discipline correlate come ad esempio l’ecologia e la botanica oppure le tecnologie forestali e la zoologia forestale. Questa scienza è letteralmente dalla parte dell’ambiente in cui viviamo. Infatti, si occupa principalmente di risolvere le varie problematiche strettamente connesse all’assiduo sfruttamento delle risorse di tipo ambientale.

Chi si occupa di silvicoltura interviene coltivando e rinnovando i boschi. Mette inoltre in atto delle soluzioni utili per coloro che necessitano di prelevare il legno dalle foreste. In quest’ultimo caso l’intento è quello di far sì che il materiale possa essere prelevato, senza compromettere la rinnovabilità dell’ambiente e senza farlo soffrire. In generale, lo scopo è quello di favorire la biodiversità, la sostenibilità e la multifunzionalità di boschi e foreste, aiutando questi territori a crescere e a prosperare.

Per portare a termine le attività di competenza, il selvicoltore mette in campo tutte le sue conoscenze e, perché no, l’amore per il nostro Pianeta. In più, usa strumenti utili come gli shelter per la selvicoltura.

La selvicoltura naturale e quella sistematica

La selvicoltura naturale, proprio come dice il nome, punta al rinnovamento naturale di boschi e foreste esistenti. Quella sistematica, invece, si occupa di “realizzare” delle nuove aree verdi che possano poi crescere in modo autonomo. In questa situazione, gli esperti del settore gestiscono il bosco creando una sorta di sistema che potrà variare nel tempo e adattarsi alle varie esigenze e cambiamenti. Anche qui l’intento sarà sempre quello di favorire la sostenibilità, la biodiversità e la multifunzionalità dell’ambiente.

Usare strumenti come gli shelter per la selvicoltura permette ai professionisti di ottenere una più rapida crescita dei nuovi alberi. Queste protezioni tubolari possono favorirne l’attecchimento e proteggere i fusti da agenti climatici, attacchi di animali o insetti e da erbe infestanti. Gli shelter per la selvicoltura Tubex possono altresì favorire lo sviluppo del tronco, in quanto al loro interno si crea sempre un microclima favorevole alla crescita.

Selvicoltura: cosa dovreste sapere | Tubex Italia

Selvicoltura: le nostre conclusioni e il nostro supporto

Insomma, abbiamo a che fare con una scienza e con un settore molto importante per tutti noi e per il futuro del nostro Pianeta. Ecco perché Tubex ha deciso di sostenerlo proponendo dei validi shelter per la selvicoltura e non solo. Se operate in questo ambito, non esitate a valutare i prodotti del marchio all’interno della sezione dedicata. Noi di Nowotec, rivenditori unici per l’Italia, siamo a vostra disposizione per fornirvi informazioni utili e soluzioni adatte ad ogni business e ad ogni progetto. Vi aspettiamo!


17 Mag 2021 | Redazione Tubex |

Oggi parliamo di lavori nell’orto. A giugno e luglio cosa dobbiamo fare? Chi ha un orto da tempo già lo sa. Chi, invece, è alle prime armi può aver bisogno di qualche suggerimento e noi siamo qui per questo. Dall’irrigazione alla raccolta di frutti e ortaggi, ecco quello che dovreste sapere a riguardo.

L’acqua: una risorsa sempre più preziosa

Le giornate si allungano e le temperature si alzano. Perciò, questo è il momento per prestare un’attenzione ancora maggiore all’irrigazione. Tra i lavori nell’orto di giugno e luglio troviamo quindi un grande impegno in questo senso: man mano che il caldo aumenta, ci sarà da stare più attenti allo stato del terreno. Soprattutto nel mese di luglio, la maggior parte delle piante dovrà ricevere moltissima acqua. In caso contrario, gli ortaggi nati potranno risultare duri, farinosi, fibrosi e troppo asciutti per il palato.

Naturalmente non bisogna dimenticare che c’è sempre il momento e il modo giusto per innaffiare: è meglio farlo all’imbrunire o al mattino presto, quando il terreno non è caldo. Questo consentirà di evitare dei dannosi shock termici.

Sempre parlando di lavori nell’orto di giugno e luglio, è utile sottolineare che se si hanno terreni molto sabbiosi, si consiglia di irrigare poco ma spesso. Quando invece i terreni sono più argillosi, se non fa troppo caldo si possono ridurre le attività dedicate all’irrigazione. Infine, non dimenticate che i pomodori maturi non andranno innaffiati: sarà opportuno invece dotarsi di irrigatori che bagneranno solamente la terra.

La cura delle piante dell’orto: dalla concimazione ai trattamenti

Anche quando arriva il caldo, la concimazione può rivelarsi importante. Tuttavia, non tutti gli ortaggi ne hanno un costante bisogno. Ce ne sono alcuni, però, come ad esempio le melanzane e i pomodori, che ne hanno bisogno durante tutto il processo di crescita e soprattutto nel mese di giugno. In questo periodo si sviluppano più rapidamente e un aiuto non guasta mai. Naturalmente, la scelta migliore si concretizza nell’uso di concimi organici e biologici.

Oltre alla concimazione, è opportuno ricordare che quando il clima non è ancora troppo arido è più facile trovarsi a combattere con le infestazioni dei parassiti. Il suggerimento è quello di agire preventivamente, munendosi sempre di prodotti bio.

I lavori nell’orto a giugno e luglio | Tubex

Lavori nell’orto di giugno e luglio: altri suggerimenti da non sottovalutare

In questo periodo è necessario altresì dedicarsi alla raccolta dei frutti della terra. Pertanto, è importante tenere d’occhio le coltivazioni e agire non appena si rivela opportuno. In alcuni casi, infatti, lasciare il raccolto a maturare più del dovuto non è una buona idea. E se il raccolto fosse troppo abbondante? In questa eventualità non spaventatevi ma siate contenti! Potrete aggiungere ai lavori nell’orto di giugno e luglio anche dei lavori da fare a casa, dedicati alla conservazione degli ortaggi.

I pomodori possono essere messi a seccare o utilizzati per fare delle passate. La frutta può essere congelata a pezzi o usata per fare la marmellata. Moltissime verdure possono essere conservate in congelatore, sott’aceto, sott’olio o sottovuoto. Perciò, non avete di che preoccuparvi: potrete gustare il vostro raccolto anche durante l’autunno e in inverno!

Infine, sempre parlando di lavori nell’orto di giugno e luglio, non dimenticate che se avete voglia o la necessità di piantare qualche alberello o arbusto, potrete usare uno shelter Tubex. Queste protezioni tubolari potranno proteggere la pianta da erbe infestanti e dall’attacco di insetti e/o animali.


29 Dic 2020 | Redazione Tubex |

La stagione invernale è alle porte e il gelo è il primo nemico delle piante. Per questo motivo, proprio come facciamo per noi stessi, dobbiamo fare del nostro meglio per tutelare anche le piante. Ciò è possibile anche usando i teli antigelo, realizzati appositamente per la protezione di varie specie vegetali. Scopriamo insieme cosa sono, quali sono le funzioni principali e come vanno utilizzati.

Quali piante sono sensibili al gelo?

Prima di capire com’è fatto un telo antigelo e come va utilizzato, è importante sottolineare quali sono le piante che, se non vengono protette, soffrono molto il freddo. Una tipologia di pianta che più patisce in inverno è quella di origine mediterranea o esotica. In questo caso, parliamo dunque di alberi di arance, limoni, pompelmi ma anche di ulivi, e via dicendo.

Oltre a questo, è importante considerare che non tutte le piante necessitano dello stesso trattamento. Infatti, in base al luogo in cui esse si trovano, dovranno essere protette in modo più o meno consistente. Per intendersi, chi vive al Nord Italia dovrà comportarsi in maniera diversa rispetto a chi vive al Sud Italia.

È utile ricordare, però, che in alcuni casi il clima può stupire. Perciò, è sempre meglio non farsi trovare impreparati e avere in casa dei teli antigelo da usare al momento del bisogno. Se le previsioni dicono che scenderanno molto le temperature, questi teli si dovranno usare indipendentemente dal luogo in cui si risiede.

A cosa serve un telo antigelo?

Proprio come dice il nome, il compito di un telo antigelo è quello di proteggere le piante dal gelo, e quindi dalle temperature rigide tipiche della stagione invernale. Questo prodotto viene realizzato impiegando materiali che consentono alla pianta di poter “respirare”.

Grazie alle proprietà di questi teli antigelo (flessibilità e resistenza), le piante non entreranno in contatto diretto con il freddo. Al contempo avranno modo di respirare e di assorbire la luce, mettendo in atto il processo quotidiano di fotosintesi clorofilliana.

Questi prodotti possono essere acquistati a prezzi accessibili: con pochi euro è dunque possibile consentire alle proprie piante di resistere all’inverno.

Come utilizzare i teli antigelo?

Per far sì che il telo svolga il proprio compito a dovere, è necessario che venga utilizzato nella maniera corretta. Si dovrà avvolgere la pianta con il telo, lasciando però dello spazio che permetta alla pianta di respirare adeguatamente. È importante sapere anche che, quando la copertura è a contatto diretto con la pianta, quest’ultima potrebbe subire comunque gli effetti della gelata. Questo è un altro motivo per cui è opportuno organizzarsi per riuscire a lasciare il giusto spazio tra telo e chioma.

I teli antigelo possono essere usati anche per le piante che si trovano nei vasi. Per tutelarle completamente, nei giorni più freddi è possibile creare un secondo strato utilizzando un telo di iuta. Per rendere tutto più semplice, le piante in vaso possono essere facilmente riposte in serre.

Teli antigelo per piante: come usarli | Tubex Italia

La protezione dei giovani alberi: non solo teli antigelo

Per la protezione dei giovani alberi, possono essere usati i teli antigelo, ma generalmente non sono necessari. In questo caso, si consiglia di proteggere il tronco fin sottoterra (ma non fino alle radici), usando una protezione tubolare, come gli shelter Tubex. Grazie a questi prodotti, avrete alberi longevi, che potranno svilupparsi più velocemente. Non esitate a scoprire tutte le caratteristiche delle soluzioni Tubex.


22 Ott 2020 | Redazione Tubex |

Se avete un piccolo orto sul balcone e vi piace prendervene cura, sapete anche quanto sia importante avere un buon fertilizzante naturale. Partendo da questo presupposto, abbiamo deciso di darvi alcuni consigli utili per costruire una compostiera da balcone. Dopo esserci riusciti, avrete sempre un valido fertilizzante naturale a vostra disposizione. I rifiuti umidi domestici come fiori appassiti e scarti di frutta e verdura si trasformeranno in un compost perfetto da utilizzare nel vostro orticello.

Costruire una compostiera da balcone: l’occorrente

Cosa serve per realizzare una compostiera artigianale? Avrete bisogno di un bidone di plastica con coperchio e di una zanzariera grande abbastanza per ricoprire l’interno del bidone. Poi vi serviranno alcuni fili di plastica da giardinaggio, una rete in plastica a maglie fini, un trapano e del nastro adesivo. Infine, vi faranno comodo un po’ di sassi, un po’ di terra e alcuni lombrichi.

Come procedere per realizzare la compostiera?

Una volta che vi sarete muniti di tutto il necessario per costruire una compostiera da balcone, potrete iniziare a capovolgere il bidone. Successivamente, foratelo sul fondo e sulle pareti con il trapano. Foderate quindi il bidone con la zanzariera, fondo e lati, fissandola con i fili di plastica attraverso i fori creati in precedenza. Poi tagliate la rete di plastica creando due cerchi della grandezza del fondo del bidone e inserite un cerchio all’interno dello stesso. Posatelo sul fondo e realizzate su di esso uno strato di sassi.

Inserite il secondo cerchio posandolo sui sassi e realizzate uno strato di terra. In quest’ultima dovrete inserire i lombrichi che potrete comprare in negozi da pesca o trovare nel terreno dopo una pioggia abbondante. Chiudete con un coperchio e la compostiera sarà pronta da utilizzare.

Come costruire una compostiera da balcone | Tubex Italia

Come creare un buon fertilizzante naturale?

Dopo aver provveduto a costruire una compostiera da balcone, collocatela in un angolo del balcone che sia ombreggiato durante i mesi estivi e soleggiato durante i mesi invernali. Ogni giorno potrete buttarci dentro gli scarti della cucina, facendo attenzione a non compostare prodotti unti, conditi, di origine animale o carta. Per favorire il processo di degradazione dei rifiuti, è consigliabile tagliarli in piccole parti e alternare prodotti umidi con prodotti secchi. Inoltre, ricordatevi di mescolare il composto almeno una volta al mese.

Quando il bidone sarà pieno, dovrete attendere dai 3 agli 8 mesi (in base alla stagione) perché il composto sia pronto da usare per fertilizzare le vostre piante. Quando avrà un aspetto granuloso, di colore scuro e senza scarti visibili, allora sarà diventato un ottimo fertilizzante!

Ora che vi abbiamo detto come costruire una compostiera da balcone e come realizzare un buon fertilizzante naturale, non ci resta che invitarvi a rimanere connessi al nostro blog. Ogni mese vi proporremo consigli utili per il giardinaggio, per l’orto, per la protezione delle piante e non solo. Vi aspettiamo tra le nostre pagine e vi invitiamo a visualizzare i nostri prodotti!


16 Ott 2019 | seositi |

Volete piantare degli alberi in autunno? Non è affatto una cattiva idea! Infatti, esistono alcuni alberi, anche da frutto, che possono essere messi a dimora in questa stagione. Qui di seguito vi proporremo una lista dei più indicati, tra i quali potrete scegliere quelli più adatti al vostro orto o giardino. Vedrete che non sarà difficile trovare la pianta ideale e in grado di soddisfare le vostre esigenze e preferenze. Con questi presupposti, ecco quali sono gli alberi da piantare in autunno.

Gli alberi da frutto

In autunno è possibile piantare l’albero delle arance. Questo genere di albero va piantato nelle stagioni più miti quali, per l’appunto, l’autunno. Così facendo, si potrà permettere alle radici di crescere in modo sano e di resistere poi al gelo invernale e al caldo torrido estivo dell’anno successivo. Con le giuste accortezze, produrrà delle ottime arance!

Oltre all’arancio, potrete optare per un bell’albero di pesche dolci. Esso necessita di essere piantato nella stagione autunnale. Anche qui, grazie alle sue miti temperature, l’autunno si rivela la stagione ideale. Con un giusto apporto di acqua, potrete veder crescere un pesco sano e forte. Se lo irrigherete costantemente, in particolare all’inizio della primavera, produrrà dei bellissimi fiorellini rosati e poi dei gustosi frutti.

L’albero delle susine è un’alternativa da non sottovalutare. Proprio come il pesco, potrà offrirvi dei fantastici fiori colorati e, infine, dei frutti prelibati che potrete cogliere e gustare a tempo debito. È consigliabile, però, piantarne due vicini in modo che avvenga l’impollinazione.

Non solo alberi da frutto

Tra gli alberi da piantare in autunno troviamo anche l’acero. Questo genere di albero, di cui esistono varie specie, viene piantato nelle stagioni più miti. Questo consente ad esso di crescere robusto, forte e bello. In poco tempo sarà pronto a difendersi dalle temperature più fredde e, in seguito, anche da quelle più calde. Potrà essere piantato sia in un vaso capiente (solo per il periodo iniziale) che in un terreno carico di humus.

Anche la quercia è perfetta per chi vuole piantare un albero in questo periodo. Questo albero necessità di essere piantato quando le temperature non sono né rigide, né afose. È bene, perciò, optare proprio per l’autunno. Per far sì che cresca robusto e ben rigoglioso, è importante che vi ricordiate di innaffiarlo con costanza. Può essere tenuto per 3/4 mesi in un vaso grande, per poi essere trapiantato.

 

quercia

Le protezioni per i giovani alberi

Ora che sapete quali sono gli alberi da piantare in autunno, dovreste anche sapere come proteggerli al meglio durante i primi mesi di vita. Non siete d’accordo? Facendo così, potrete favorirne la crescita ed evitare che muoiano per colpa delle condizioni climatiche avverse. Ma come si fa per proteggere il sottile fusto o il piccolo tronco?

La soluzione ideale è affidarsi agli shelter Tubex: proteggono gli alberi da piantare in autunno (e non solo) e ne favoriscono la crescita. In base alla pianta scelta, potrete trovare la protezione migliore. Sul nostro sito web troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno per salvaguardare il benessere dei vostri alberi e per farli crescere al meglio.