Shelter per la protezione delle piante: per quali tipologie ne è consigliato l’utilizzo?

22 Gen 2023 | Redazione Tubex |

Lo shelter è una protezione tubolare per gli arbusti in fase di crescita o appena piantati. Ne esistono diverse tipologie, tra cui scegliere in base alle caratteristiche e funzionalità per adattarsi al tipo di piantagione, di ambiente e di specie arborea di cui vi state occupando.  Gli shelter sono protezioni tubolari rigide che hanno lo scopo di salvaguardare e incrementare la crescita delle piante. Per questo è importante conoscere le peculiarità dei diversi shelter per la protezione delle piante, in modo tale da scegliere la tipologia più idonea per ogni genere di vegetale.

Tubex Fruitwrap, per gli alberi da frutto

Il Tubex Fruitwrap è pensato specificatamente per le piante da frutto: non solo è molto resistente, ma anche estremamente leggero e maneggevole.  Si tratta di un prodotto di grande efficacia per tutte quelle persone che lavorano nell’ambito della frutticoltura e per coloro che studiano le peculiarità delle diverse piante. Tali shelter promuovono la crescita di un tronco giovane, tutelandolo dagli agenti esterni. Allo stesso tempo portano altri vantaggi. All’interno del Fruitwrap si crea infatti un microclima potenziato che favorisce lo sviluppo della pianta. 

Il processo di dilatazione di questi shelter per la protezione delle piante da frutto va a seguire la crescita del vegetale. Durante tutto il periodo di utilizzo assicura sempre un efficace rapporto tra resistenza e peso dello shelter, che non pressa mai eccessivamente l’arbusto. Questi prodotti sono stati ideati per degradarsi in maniera del tutto naturale, in funzione della crescita della pianta ed evitando di provocare un impatto negativo verso l’ambiente.

Tubex Ecovine, lo shelter per la protezione delle piante studiato appositamente per la vite

Il Tubex Ecovine è indubbiamente un prodotto intelligente e molto semplice da usare. È utile soprattutto per chi vuole promuovere l’attecchimento della vite in modo alquanto celere, facendola crescere in maniera ottimale. È ovviamente una scelta da non sottovalutare per chi lavora nel settore della viticoltura

Difatti lo shelter è stato realizzato in maniera tale da proteggere la vite più giovane da tutti quei danni derivanti dagli animali, dagli erbicidi che vengono nebulizzati nell’aria o dagli strumenti per la manutenzione di tipo ordinario meccanizzato.

Anche in questo caso, all’interno della protezione si crea un microclima perfetto per un’adeguata crescita della pianta. In sostanza, questo tipo di shelter per la protezione delle piante si propone come una specie di serra, utile per ottimizzare e aumentare grandemente lo sviluppo della vite. Ciò consente al viticoltore di poter lavorare nel modo migliore e di favorire un aumento della produzione. 

shelter

Tubex Ventex, per la giusta ventilazione di qualunque arbusto

Questa dei Tubex Ventex è una categoria di protezioni shelter ventilate e brevettate composte da materiali ecocompatibili. Queste protezioni riescono a potenziare il microclima creato internamente allo shelter, sollecitando così l’attecchimento nel terreno e promuovendo maggiormente la crescita della pianta.

I Tubex Ventex supportano la pianta a rafforzarsi, così che il diametro del fusto aumenti rapidamente e notevolmente, come pure la sua altezza.

Shelter per la protezione delle piante: Tubex Special Forestry per gli alberi e non solo

Questi shelter proteggono gli alberi e gli arbusti e si utilizzano per promuovere la crescita delle piante ad alto fusto. In aggiunta incrementano il tasso di sopravvivenza degli alberi stessi; per questo sono di grande utilità per gli operatori forestali. Potete trovare ulteriori informazioni sugli shelter per la protezione delle piante, realizzati da Tubex, direttamente QUI.


19 Dic 2022 | Redazione Tubex |

Alto, folto, ombroso, bello da vedere e parte integrante della decorazione verde di quasi ogni città: è il tiglio, un albero che vediamo ovunque ma che forse non riconosciamo. Di rado ci fermiamo a guardarlo per capire da dove deriva la sua bellezza. Eppure le caratteristiche del tiglio rendono questo albero ancora oggi uno dei più amati, in modo particolare per scopi ornamentali. 

Il tiglio: caratteristiche principali e come si coltiva

Questo albero appartiene alla famiglia delle Tilia malvacee, piante tipiche dell’emisfero nord del pianeta. Quindi si tratta di un albero che predilige climi freschi o addirittura freddi. Il tiglio cresce forte e resistente e, se trova l’habitat e le condizioni ideali, può vivere anche per secoli. Per coltivarlo si può partire dalla normale semina o dalla messa a dimora di una talea. A volte si può riprodurre anche attraverso un trapianto del pollone

La pianta non richiede molto terreno intorno, ma deve essere terreno buono, fertile e possibilmente non infestato. I tigli sono molto predisposti agli attacchi di lepidotteri, acari e funghi. Pertanto è necessario prestare molta attenzione: la loro vita dipende tanto anche da quanto chi li coltiva sa tenere alla larga questi nemici minuscoli e terribili.

 

Tiglio

Caratteristiche del tiglio come pianta ornamentale

Da tempo, ormai, il tiglio è uno degli alberi più richiesti per le decorazioni urbane e paesaggistiche. Questo perché ha delle caratteristiche che ben si adattano ad ambienti variegati e non per forza circondati dalla natura. Si adatta abbastanza facilmente se ha il terreno idoneo e dunque lo si può coltivare in diversi contesti.

Il fatto che questo albero non abbia bisogno di molto terreno intorno lo rende perfetto anche in città, ad esempio per i grandi viali dei centri storici. L’importante è che il terreno assicuri una buona profondità (perché l’albero immerge le radici per metri e metri) e che sia ricco e fertile. Il tiglio è in grado di dosare molto bene l’acqua che riceve, quindi non necessita di annaffiature eccessive neanche nei primi tempi. Una volta sviluppato il tronco, questo è molto resistente e garantisce al vegetale una lunga vita. Un tiglio può arrivare anche a 250 anni di età!

Se il tiglio trova l’ambiente ideale per vivere, diventa un prezioso angolo di ombra, utile sia in città che in un giardino privato. Tra l’altro, sia le sue foglie che i suoi fiori sono profumati. Avere questo albero nel cortile, o averne più di uno, significa gioire di numerosi benefici e vantaggi in ogni momento, non solo per noi ma anche per il pianeta.

Altri benefici del tiglio

Il tiglio produce uno dei fiori preferiti dalle api, che vanno spesso a prendere il suo nettare il quale impreziosisce il loro miele. Chi si intende di medicine naturali sa inoltre che questo albero è benefico anche per la salute. Infatti con gli estratti della sua corteccia, le foglie e i fiori si producono tisane calmanti, diuretiche, antidolorifiche e perfino rilassanti per gli stati di ansia acuti. Ammirare questi alberi in città, pensando a quanto valore abbiano, è sicuramente un promemoria per rispettarli sempre! 

Con questi presupposti, non ci resta altro che darvi un ultimo consiglio: se desiderate piantare un tiglio, fatelo con attenzione. Proteggetelo fin da quando è ancora un giovane tronco usando uno degli shelter Tubex. Li potete trovare tutti QUI.


24 Nov 2022 | Redazione Tubex |

Il termine shelter tecnicamente significa “riparo”, ed è questo l’obiettivo degli shelter come i Tubex Special Forestry, protezioni tubolari per gli arbusti e gli alberi. Questi prodotti offrono un metodo estremamente utile per realizzare al meglio determinati progetti inerenti il rimboschimento di aree verdi più o meno ampie. Usando gli shelter per silvicoltura, il progetto andrà sicuramente a buon fine!

A che cosa servono gli shelter

Nel concreto, lo shelter è una protezione tubolare realizzata in materiale resistente. Si tratta di un prodotto progettato appositamente per incrementare la crescita delle piante, anche in particolari circostanze alquanto sfavorevoli. Grazie alla presenza dello shelter, gli arbusti sono protetti adeguatamente dagli animali, che non possono cibarsene o distruggerli al loro passaggio. Inoltre esso protegge il fusto anche dalle erbe infestanti e da ulteriori elementi che potrebbero rovinarne il giusto sviluppo.

Lo shelter per silvicoltura è fondamentale soprattutto nella fase iniziale della creazione di un bosco o di una piantagione. Infatti offre vantaggi non indifferenti per quanto concerne l’attecchimento dei medesimi e quindi anche la loro crescita.

Come sono realizzati gli shelter per silvicoltura

Gli shelter si propongono come strutture tubolari assai resistenti ma allo stesso tempo non pesanti e capaci di assicurare un ottimo rapporto tra resistenza e peso. Per coloro che lavorano nel settore della silvicoltura si rivelano delle risorse sicuramente molto efficaci e semplici da utilizzare. Oltre alle funzionalità elencate in precedenza, è utile dire che questi prodotti sono realizzati con materiale eco-friendly, fotodegradabile e a impatto ambientale molto ridotto. Tutto ciò rappresenta un ulteriore vantaggio per l’utilizzatore e per il nostro pianeta in generale.

Gli operatori forestali possono ricevere un notevole aiuto dagli shelter per silvicoltura come i Tubex Special Forestry, proprio grazie a tutti i benefici apportati proprio da queste protezioni per alberi. Grazie a questi strumenti gli esperti possono tenere sotto controllo più facilmente sia le specie arboree piantate che l’ambiente che le circonda.

Gli shelter Tubex Special Forestry riescono a garantire un incremento del tasso di sopravvivenza degli arbusti e dei giovani alberi. Questo perché contribuiscono a tutelare anche l’apparato radicale delle piante. Questi prodotti rendono più semplice l’identificazione degli alberi e possono contrastare la formazione di tralci laterali.

Come inserire lo shelter

Come detto, questi shelter per silvicoltura sono l’ideale per mettere al riparo gli arbusti da morsi di animali o altri pericoli. Per ottenere questo tipo di protezione, dopo aver alloggiato l’arbusto nella propria sede, si dovrà far passare il giovane tronco all’interno dello shelter per poi fissarlo nel terreno. Lo shelter dovrà restare distanziato di 3-5 centimetri dal fusto.

Assicuratevi sempre che lo shelter per silvicoltura entri nel terreno per un massimo di 2 centimetri. In questo modo non interferirà con l’attecchimento delle radici, ma eviterà che un animale possa attaccare la pianta scavando attorno allo shelter stesso.

I Tubex Special Forestry si presentano come protezioni molto forti, durature e piuttosto rigide. In ogni caso sono leggere e quindi semplici da maneggiare e da usare in qualunque contesto ambientale.

tubex special forestry

 

L’arbusto cresce grazie agli shelter per silvicoltura

Come avrete compreso, grazie a questi prodotti Tubex è possibile proteggere le piante giovani in fase di crescita. Questo va ad aumentare notevolmente la percentuale di sopravvivenza della pianta e la aiuterà a diventare abbastanza forte da potersi reggere in autonomia. Successivamente all’interno della protezione tubolare si creerà un microclima che favorirà un più rapido sviluppo del fusto.

Gli Special Forestry sono caratterizzati dall’uso della tecnologia Tubex Laserline. Pertanto sono provvisti di un’utilissima linea traforata, la quale si romperà non appena la pianta riempirà la massima capacità della protezione tubolare. In tal modo il tronco non verrà danneggiato né pressato in alcun modo. Per conoscere ancora più nel dettaglio i nostri shelter per silvicoltura, non vi resta che visionare la pagina dedicata e mettervi in contatto con noi per richiedere maggiori informazioni.


15 Ott 2022 | Redazione Tubex |

Le piante rampicanti sono molto gradite dai giardinieri per via delle loro tante qualità: sono amate per le notevoli fioriture e per le meravigliose foglie che acquistano un potere decorativo. Inoltre si sviluppano molto velocemente, senza occupare un’ampia superficie di terreno. Pertanto sono perfette per i giardini di piccole dimensioni, come pure sui balconi oppure sulle verande. Nei giardini più ampi, invece, i rampicanti più forti riescono a nascondere le imperfezioni estetiche degli edifici. Ci sono molteplici categorie di queste piante, tra queste spiccano le clematidi e le rampicanti legnose e rustiche.

Quando bisogna piantare le piante rampicanti

In teoria le piante rampicanti si possono piantare tutto l’anno, tranne in quei particolari periodi caratterizzati dall’afa o dalle gelate. È utile considerare anche il periodo in cui è stata fornita la pianta, il genere di terreno in cui si attuerà la messa a dimora e il livello di rusticità delle piante scelte. Per capire se è il momento ideale per piantarle oppure no, è importante valutare altresì le caratteristiche del territorio in cui ci si trova.

Alcuni suggerimenti pratici

Se il terreno risulta problematico e/o parecchio umido durante l’inverno, allora si suggerisce di attendere la primavera per piantare. Per quanto riguarda i terreni che si asciugano rapidamente e che si presentano sassosi e sabbiosi, è meglio invece piantare nella stagione autunnale. Così facendo si riuscirà a far attecchire bene le radici.

Le piante rampicanti che dispongono di un tipo di foglia molto persistente, e le specie che non resistono al freddo, preferiscono la messa a dimora nel corso della primavera. Scegliendo questo periodo si darà alla pianta la possibilità di usufruire della stagione primaverile e di quella estiva per lo sviluppo delle radici. Per quanto riguarda i rosai a radice nuda, è sempre meglio piantarli in autunno oppure in inverno.

Qualunque sia il periodo che sceglierete, non dovrete dimenticare di tutelare adeguatamente le piante in particolare durante la prima stagione più fredda che segue la messa a dimora.

La messa a dimora

La messa a dimora delle rampicanti non si differenzia di tanto da quella attinente agli arbusti. È preferibile non piantarle direttamente contro un muro, ma disporle a circa 30/40 centimetri dalla parete. Molte piante rampicanti prediligono la terra che resta fresca nel periodo vegetativo. Ecco perché solitamente si suggerisce di riporre una tegola per la protezione della base della pianta dai raggi solari.

Le dimensioni perfette per la buca corrispondono a 50 centimetri di larghezza e 50 centimetri di profondità. Una volta smossa correttamente la terra si potrà unire ad essa il compost ottenuto dai residui del giardino o da appositi prodotti.

Quando si mettono a dimora le rampicanti è fondamentale sotterrare lo stelo a una profondità di 5 centimetri. Questo farà attecchire meglio la pianta e la aiuterà diventare più forte in breve tempo. Prima di sotterrare bene assicuratevi che eventuali materie in decomposizione non si trovino a contatto diretto con steli e radici.

protezione delle piante rampicanti

 

La protezione delle piante rampicanti

Infine si consiglia di proteggere efficacemente il punto d’innesto delle piante rampicanti. Si potrà usare uno shelter per la protezione delle piante e poi si potrà coprire il punto di innesto con un po’ di terra. Quest’ultima potrà essere tolta una volta giunta la primavera. Non esitate a valutare gli shelter Tubex!


15 Set 2022 | Redazione Tubex |

In agricoltura, al giorno d’oggi, è possibile avvalersi di tecnologie innovative e originali. Tra queste non mancano quelle che permettono di proteggere le piante dagli animali, dai diserbanti o dagli agenti atmosferici. Una di queste innovazioni molto usate si concretizza negli shelter Tubex. Questi ultimi sono protezioni tubolari realizzate in polipropilene con l’aggiunta di pigmenti inorganici e di uno stabilizzatore di raggi ultravioletti. Gli shelter sono studiati in particolare per garantire la protezione degli alberi da frutto, per le viti o gli esemplari giovani di piante ad alto fusto. La protezione funziona anche contro i roditori sempre in agguato, i quali si rivelano una minaccia costante per le piantagioni.

Tubex sviluppa soluzioni originali per proteggere le piante in modo da favorire la loro crescita. Le condizioni microclimatiche che si creano all’interno dello shelter agevolano ulteriormente l’accrescimento della pianta, anticipando la produzione dei frutti.

La garanzia di un marchio di qualità

Tubex è un’azienda all’avanguardia i cui prodotti sono conosciuti ormai in tutto il mondo. Opera dagli anni 80, cioè sin da quando si è sviluppata la produzione di prodotti specifici per la protezione degli alberi da frutto e non solo. I settori di applicazione più idonei all’utilizzo di questi impianti di protezione Tubex sono la viticoltura, la frutticoltura e la silvicoltura.

Tubex è un marchio che opera da sempre prestando attenzione a ogni aspetto della sostenibilità, anche nella creazione della relativa strumentazione. Grazie agli shelter Tubex, infatti, è possibile partecipare concretamente alla salvaguardia del pianeta. Questo avviene non solo perché si impiegano i metodi migliori per la protezione degli alberi da frutto, per la cura e lo sviluppo delle piante in diversi contesti ambientali. C’è da dire anche che l’azienda ha scelto di usare materiali non inquinanti.

Per la realizzazione degli shelter utilizza un materiale eco-friendly, a impatto ambientale molto ridotto. Questi prodotti presentano altresì le necessarie certificazioni di qualità: fra queste la ISO 9001:2015, per la gestione della qualità) e la ISO 14001:2015 che riguarda la gestione da un punto di vista ambientale.

shelter - protezioni per gli alberi da frutto

 

La protezione degli alberi da frutto: i prodotti per la frutticultura

Gli shelter Tubex sono protezioni tubolari pensate per gli arbusti in crescita. Proteggono la pianta da morsi di animali o dal rischio di danneggiamento per calpestamento, e anche da erbe infestanti e prodotti chimici troppo aggressivi. Sono da utilizzare negli orti e nei campi, nelle zone boschive o anche solo nei giardini di casa.

Un grande vantaggio comportato dall’uso degli shelter per la protezione degli alberi da frutto e altre piante è dato dal microclima che si crea all’interno della sezione tubolare. Questo microclima è particolarmente favorevole all’attecchimento degli arbusti più giovani e appena piantati e di conseguenza anche alla crescita del fusto. Usare questi prodotti significa poter avere piante dal tronco più solido e alberi di altezza maggiore. Gli shelter Tubex sono resistenti e allo stesso tempo leggeri, in modo da non pressare il fusto in crescita.

Una valida protezione degli alberi da frutto

Per la protezione degli alberi da frutto sono stati ideati Tubex Fruitwrap. Potete trovare maggiori informazioni su questa pagina e contattarci per farci tutte le vostre domande. Vi aspettiamo!


24 Ago 2022 | Redazione Tubex |

Il suo nome è Pino di Aleppo perché è originario del medio oriente, più nello specifico della Siria (dove si trova appunto Aleppo), del Libano e della Turchia. In realtà, però, lo si trova in tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia è uno degli alberi più comuni in assoluto. Prospera sulle colline e nelle zone costiere, tanto da confondersi con i pini marittimi. Il pino d’Aleppo è un albero maestoso e può essere anche secolare. Coltivarlo in giardino può sembrare un’impresa titanica, ma è davvero così?

Conosciamo il pino d’Aleppo

Questo albero fa parte della famiglia Pinus e può raggiungere un’altezza che varia da 10 a 25 metri. Il tronco ha un diametro medio di 60 cm (a volte anche di 1 metro) e si completa, in alto, con una chioma folta e ampia come quella del pino marittimo. La differenza tra le due tipologie di pini sta nei germogli: quelli del pino di Aleppo sono formati da aghi più chiari e più radi. Inoltre la corteccia ha un colore più rossiccio rispetto al pino marittimo e le squame si assottigliano verso l’alto. Gli aghi sono lunghi 5-10 centimetri e sono raccolti in mazzetti morbidi.

Il pino d’Aleppo fiorisce brevemente tra marzo e maggio e crea frutti a forma di coni legnosi: le pigne a cono. I semi contenuti in queste ultime si spargono nel corso di diversi mesi, o anni, a meno che un intervento esterno – eccessivo calore o un incendio – causi l’apertura anticipata del cono.

Come si coltiva questo pino?

Volete coltivare un pino d’Aleppo nel vostro giardino? Sembra una cosa complicata ma non lo è. Certamente ci vorrà attenzione e sarà opportuno sapere come muoversi. A questo proposito è utile considerare che questo albero ha bisogno di un clima mite, in cui gli inverni non siano gelidi. Ama moltissimo il sole, tranne quando è ancora molto giovane e in quel caso ha bisogno di essere ombreggiato nelle ore e nei mesi più caldi.

Di base è un albero che si adatta a ogni tipo di terreno, da quello roccioso al sabbioso, e non teme l’aridità. Tuttavia, è meglio fornirlo di un terreno fertile, ricco e drenante. Il pino di Aleppo si riproduce per semina, usando di solito semi di impollinazione incrociata che vanno messi nella terra in inverno. Ha bisogno di acqua ma non in quantità eccessiva. Non a caso, quando è ancora giovane va protetto dalle piogge forti e dagli allagamenti.

Il pino d’Aleppo, se mette radici e trova il proprio equilibrio, diventa un albero grande, resistente e bellissimo che può vivere anche 200 anni! Nonostante questo, finché non si fortifica rimane delicato, motivo per cui si deve evitare di travasarlo troppo spesso. Fatelo soltanto quando necessario, in base a come vi indicherà il vivaio o il giardiniere.

Per proteggere bene il giovane pino, non dimenticate di usare uno shelter per alberi. Potete trovare quello giusto direttamente su questa pagina.

come coltivare il pino d'aleppo

 

Alcune curiosità sul pino d’Aleppo

Infine, è interessante sapere che la più alta concentrazione in assoluto di pini d’Aleppo in Italia si trova in Puglia, precisamente nel Parco Nazionale del Gargano. Se ne trovano in grandi quantità anche in Calabria e Sicilia. Cresce molto meglio nelle cosiddette “fiumare”, letti di torrenti spesso asciutti in estate, ma si trova bene anche nei terreni sabbiosi costieri. Oltre alla zona del Mediterraneo, il pino d’Aleppo ha trovato un habitat ideale anche… in California!


20 Lug 2022 | Redazione Tubex |

La coltivazione del melograno risale a tempi antichi e negli ultimi anni ha visto un forte aumento, grazie alla grande richiesta dei suoi deliziosi frutti. Il nome scientifico di questo albero fa frutto è Punica granatum e può avere un comportamento arboreo o arbustivo a seconda della modalità di gestione. Come per tutte le specie da frutto questo albero necessita di attenzioni e particolari cure; vediamo insieme come coltivare e curare il melograno nel migliore dei modi.

Coltivazione del melograno: clima e terreno

La coltivazione del melograno avviene solitamente a terra e più di rado in vaso per la coltivazione in serra. I periodi migliori per la messa a dimora del melograno sono l’autunno e l’inizio della primavera, ed è da prediligere un terreno dal Ph neutro. È quindi da evitare l’inverno perché soffre le temperature sotto il 10 gradi e i ristagni idrici.

Per garantire un terreno ben drenato anche in presenza di fondo argilloso, basterà mischiare della sabbia con la terra di scavo prima della piantumazione. Peculiarità del terreno come ad esempio la mancanza di ferro e il calcare sono sostenute abbastanza bene dal melograno.

Concimazione e annaffiatura

Ci troviamo in presenza di una pianta da frutta che deve essere irrigata regolarmente per garantire una buona fruttificazione autunnale. Il suggerimento per una corretta coltivazione del melograno è quello di bagnare il terreno dopo il tramonto nelle giornate dalle temperature particolarmente alte, assicurandosi che sia sempre appena umido sotto la superficie.

Quando il melograno viene messo a dimora, è inoltre necessario creare un ambiente che lo aiuti ad adattarsi alla sua nuova posizione; per questa fase entrano in gioco gli shelter di protezione per le piante da frutto e il concime.

Dopo la messa a dimora, il melograno necessita di un concime equilibrato nella quantità di 20g per pianta ogni due mesi. In alternativa si può utilizzare del letame maturo nelle quantità di 1 Kg ogni 4 mesi.

La potatura

Le forme più utilizzate per la potatura del melograno sono quella a cespuglio e quella ad alberello. In genere la scelta di una o dell’altra dipende se si predilige un fattore estetico o di comodità di raccolta dei frutti.

Il procedimento della potatura va eseguito in seguito alla raccolta, pertanto nel periodo tardo autunnale oppure alla fine dell’inverno. La potatura di formazione è utile per togliere i rami superflui e dare la forma che preferisci alla pianta, la potatura di rinnovo elimina tutte le parti secche e malate. Infine la potatura verde si svolge in estate, togliendo i rami che non servono per la riproduzione e sono dannosi poiché vanno a sottrarre il nutrimento ai rami che danno i frutti.

La moltiplicazione

La pianta del melograno si moltiplica in primavera, mentre per quanto riguarda la moltiplicazione del seme non ha una particolare diffusione in quanto spesso le piante ottenute attraverso questa metodologia, non conservano le caratteristiche della pianta madre.

Le malattie del melograno

Il melograno è una pianta parecchio resistente, ma sono diversi gli insetti e le malattie che possono danneggiare i giovani alberi appena messi a dimora. La pianta del melograno può infatti essere colpita da patologie fungine, come per esempio l’alternaria e la muffa grigia; mentre fra i parassiti a cui bisogna prestare attenzione ci sono gli afidi e il ragnetto rosso.

coltivazione e protezione del melograno tubex fruitwrap

 

I vantaggi dell’utilizzo di uno shelter per la protezione del melograno

Per la protezione dei frutteti sono stati studiati degli appositi shelter in polipropilene.

Il più indicato nel caso della coltivazione del melograno è Tubex Fruitwrap, che grazie alle sue caratteristiche crea al suo interno un microclima favorevole all’attecchimento del giovane albero garantendogli protezione da insetti e malattie oltre che una crescita sana.


20 Giu 2022 | Redazione Tubex |

Chi lavora la terra sa quanta fatica costa coltivarla, proteggere le piante e favorirne la crescita per avere un buon raccolto. Nell’era moderna i contadini possono contare però sulla tecnologia e sui prodotti all’avanguardia di cui il settore necessita. Questo premette loro di industrializzare la produzione, di incentivarne i raccolti e massimizzare i profitti.

Gli investimenti più importanti sono quelli che riguardano l’irrigazione, come viene facile intuire, ma allo stesso modo proteggere la pianta durante la crescita e accrescerne la produttività sono elementi essenziali per un buon raccolto. I principali nemici delle piantagioni sono gli animali selvatici, come i roditori, che vagano per i campi in cerca di cibo. Per arginare i rischi di danni senza repellenti che inquinano l’ambiente, avvelenano il terreno e sono nocivi alla salute di tutti, oltre che delle piante stesse, esistono dei rimedi eco-friendly ed efficienti.

Tra questi i migliori sono gli shelter, protezioni tubolari in propilene che proteggono l’arbusto al momento dell’attecchimento; i migliori in commercio sono gli Shelter Tubex.

Cos’è uno shelter Tubex per la protezione delle piante?

In parole facili da comprendere si tratta di semplici tubi di protezione dei fusti delle piante, che vanno ad “abbracciarle” e contenerle, partendo da dentro il terreno e salendo per tutta l’altezza necessaria a garantire l’isolamento del fusto dall’azione pericolosa degli animali, ma anche da agenti atmosferici violenti ed erbe infestanti.

Con lo shelter Tubex, marchio leader del settore ormai specializzato nella risoluzione di queste problematiche, si ottiene una protezione efficace e sicura.

proteggere le piante con shelter tubex

 

Le caratteristiche degli Shelter Tubex

Tra gli elementi essenziali degli shelter Tubex c’è il giusto connubio fra resistenza e leggerezza, perché siano facili da maneggiare e soprattutto non siano mai di costrizione alla crescita della pianta. Un’altra importante particolarità di questi prodotti è il microclima che si crea al loro interno. Nella protezione tubolare si creano infatti delle condizioni climatiche ottimali, fattore essenziale nella fragile fase di attecchimento. Questa caratteristica contribuisce a favorire la crescita della pianta potenziandone la produttività.

Infine, c’è la qualità e l’attenzione dei materiali stessi al rispetto dell’ambiente in cui opera. La materia prima usata per la loro costruzione, infatti, è il polipropilene, materiale inerte che può andare anche a contatto diretto con i cibi, completamente biocompatibile e quindi non inquinante quando il suo ciclo produttivo si esaurisce.

Gli shelter Tubex per la protezione delle piante si rivelano quindi la tecnologia a servizio del pianeta per raccolti produttivi intensi senza arrecare danni all’ambiente.


27 Apr 2022 | Redazione Tubex |

Per cominciare a coltivare un orto o per avviare un’attività nell’ambito dell’agricoltura, è necessario avvalersi di tutti gli strumenti utili per lavorare la terra. Quali sono gli essenziali? In questo articolo andremo a vedere quali sono i principali attrezzi per l’agricoltura di cui munirsi prima di cominciare. È innanzitutto necessario fare una distinzione in base alla grandezza del terreno da lavorare, perché gli attrezzi che serviranno varieranno anche in base a questo. Ovviamente, l’occorrente può variare a seconda della tipologia di vegetali che si desiderano coltivare.

Gli strumenti per i grandi appezzamenti di terreno

Per appezzamenti di terra molto grandi è indispensabile usare delle macchine apposite, tra cui l’aratro e la vangatrice. Il primo è importante per smuovere la terra in profondità. È costituito da una lama per il taglio verticale del terreno, da una lama per il taglio orizzontale e da una lama ricurva.

Anche se è molto utile per arrivare in profondità, ha lo svantaggio di portare in superficie la terra meno ricca di vita microbica e di sostanza organica. Inoltre porta alla formazione della suola di lavorazione, strato poi difficile da essere penetrato da parte delle radici. Proprio per questo tra gli attrezzi per l’agricoltura figura anche la vangatrice. Quest’ultima è costituita da tante vanghette che affinano bene il terreno e non creano grandi zolle. Di solito questa si attacca al trattore e il suo utilizzo richiede meno carburante rispetto all’aratro.

Attrezzi per l’agricoltura: l’occorrente per i piccoli appezzamenti

Chi invece ha un orto più piccolo, ma troppo grande da lavorare manualmente, può optare per attrezzi piccoli e meccanizzati, tra cui la motozappa, la motovanga, ma anche la seminatrice. La motozappa non ha ruote a trazione e si muove grazie alla fresa che gira. A differenza del motocoltivatore (un piccolo trattore molto spesso da spostare spingendone i manubri), la motozappa usata come fresa è costituita da tante zappe che ruotando lavorano il terreno.

Tra gli altri funzionali attrezzi per l’agricoltura è presente la motovanga. Questa può essere attaccata al motocoltivatore, per affinare bene il terreno, mentre la trincia serve per sminuzzare i resti delle coltivazioni. Anche la seminatrice può essere attaccata al motocoltivatore, e permette di regolare la semina, facendo cadere un solo seme per volta.

prodotti e attrezzi per l'agricoltura

 

La scelta dei prodotti ideali

Come anticipato, tutto dipende da cosa si desidera coltivare. Pertanto, oltre a scegliere tra gli attrezzi per l’agricoltura sopracitati, sarà opportuno avvalersi di semi, talee, concimi, piantine e fertilizzanti adeguati. Ogni pianta avrà bisogno delle giuste cure e di essere posizionata nella zona ideale a seconda delle sue specifiche necessità. Perciò, chi è alle prime armi e non è del mestiere dovrebbe sicuramente prepararsi anche da un punto di vista teorico. Dovrà quindi studiare le modalità di coltivazione di ciò che vuole coltivare.

Attrezzi per l’agricoltura: alcuni prodotti che fanno la differenza

Oltre agli attrezzi per l’agricoltura, utili per lavorare la terra e non solo, non bisogna dimenticare di munirsi di quelli pensati appositamente per proteggere le piante. Tra questi sono presenti teli, serre, reti e coperture similari, ma anche le protezioni tubolari per alberi e arbusti proposte dal marchio Tubex. Potete trovare ulteriori informazioni sugli shelter Tubex direttamente QUI.


20 Apr 2022 | Redazione Tubex |

La sensibilità nei confronti dell’ambiente è cambiata rispetto al passato e il bisogno di una vita ecosostenibile accresce anche la voglia di dedicare maggior attenzione nella cura delle piante. Utilizziamo prodotti sempre più green anche per la coltivazione dei vegetali, ottenendo risultati sempre più ottimali per noi e per il nostro pianeta. Per la coltivazione della vite è possibile usare lo shelter Tubex Ecovine. Si tratta di una soluzione funzionale, ecologica e studiata per proteggere la pianta nella fase di attecchimento e durante la sua crescita, ma anche per favorirne lo sviluppo.

Cos’è e come si usa

Tubex Ecovine è una protezione tubolare con bordo svasato, che si presenta come una sorta di piccola serra. Rappresenta una difesa per la vite non solo dagli agenti atmosferici, ma anche dalla tossicità degli erbicidi vaporizzati nell’aria, dall’attacco di animali di piccole e grandi dimensioni. È una valida protezione anche dal lavoro di manutenzione del vigneto, effettuata spesso con le macchine, da parte dell’uomo.

Tubex Ecovine è l’ideale per chi si occupa della coltivazione della vite anche perché si inserisce nel terreno in modo semplice e veloce. Questa protezione tubolare può essere ancorata a qualsiasi reticolato, garantendo così una maggiore stabilità. Questo funzionale prodotto assicura una durata minima di 3 anni.

Maggiore protezione e più resa

La coltivazione della vite con Tubex Ecovine si presenta come una scelta da non sottovalutare. Usare questo prodotto consente di aumentare il tasso di sopravvivenza delle piante. Infatti favorisce l’attecchimento e protegge l’arbusto nei periodi in cui risulta più fragile. Salvare più viti significa, di conseguenza, avere un maggiore raccolto e un significativo guadagno a livello economico. Proprio per questo sono numerosi i viticoltori che scelgono questo tipo di shelter per piante.

C’è da dire inoltre che le protezioni Tubex promuovono un più rapido sviluppo del vegetale. Questo è dovuto al particolare microclima che si crea al loro interno.

Ottimizzare le attività di coltivazione della vite, ma anche rispettare l’ambiente

Tubex Ecovine è realizzato in polipropilene, con pigmenti inorganici e uno stabilizzatore di raggi ultravioletti. Pertanto, è costituito da materiale biocompatibile ed è utilizzabile in ogni ambiente. Questo shelter leggero e resistente è studiato per garantire una degradazione naturale ed eco-friendly.

viticultura - coltivazione della vite

 

Un prodotto in continua crescita

Da più di vent’anni l’azienda Tubex offre una soluzione economica ai viticoltori d’Italia e del resto d’Europa, in quanto lo shelter si adatta alla maggior parte delle condizioni ambientali. Anni di esperienza nel settore della coltivazione della vite sono sinonimo di garanzia e affidabilità. L’azienda è da sempre caratterizzata da un’innata voglia di migliorarsi per accontentare le esigenze del cliente che ha a cuore la salute delle proprie piante. Per questo si impegna per migliorare le protezioni tubolari nel tempo, garantendo costantemente un’efficienza sempre maggiore.

Coltivazione della vite: dove acquistare Tubex Ecovine?

Nowotec è il distributore in esclusiva dei prodotti Tubex in Italia. Perciò vi invitiamo a conoscere Tubex Ecovine e a contattarci per richiederci maggiori dettagli. In breve tempo potrete ricevere il prodotto e ottimizzare al massimo le vostre attività di coltivazione della vite.