Cura del frutteto, cosa fare all’inizio della primavera

28 Mar 2022 | Redazione Tubex |

La cura del frutteto si concretizza in un insieme di operazioni da portare a termine durante l’arco dell’anno. In ogni stagione ci sono cose diverse da fare ed interventi da effettuare. Quali sono le operazioni da eseguire all’inizio della primavera? Dalla concimazione alla potatura, andiamo a vedere quali sono le attenzioni di cui necessitano gli alberi da frutto in questo periodo.

La fine della stagione fredda

Con il mese di marzo ci avviamo finalmente verso la fine dell’inverno. Ci sono le ultime gelate, e per questo le piante necessitano della giusta protezione, ma la primavera è vicina. Non appena le temperature diventano più miti, sarà importante prendersi cura del frutteto nel modo corretto: si dovrà dare il concime agli alberi e procedere alle ultime potature.

In particolare si dovrà intervenire sugli eventuali polloni radicali presenti sugli alberi innestati da poco. Una volta finito sarà opportuno usare la poltiglia bordolese per il trattamento contro eventuali malattie che potrebbero colpire le piante. In questo periodo si possono ancora eseguire alcuni innesti.

La cura del frutteto grazie ai trattamenti più importanti

Oltre all’uso della poltiglia bordolese, potrà essere utile contrastare l’azione degli agenti patogeni che possono presentarsi con l’innalzamento delle temperature abbinato all’umidità persistente. La cura del frutteto in questo periodo dell’anno dovrebbe comprendere quindi dei trattamenti specifici contro le malattie crittogamiche che colpiscono in particolare pomacee e drupacee. Un’altra malattia da prevenire è l’oidio che attacca il melo, ma anche la vite. In questo caso, soprattutto se in passato ci sono stati forti attacchi, sarà necessario agire alla fine della fioritura, usando lo zolfo o altri prodotti specifici.

Tra gli altri trattamenti, utili per chi si deve occupare della cura del frutteto, troviamo quello a base di ossicloruro di rame. Sulle drupacee è ottimo per prevenire la bolla e altre patologie, mentre sulle altre specie può rivelarsi valido per contrastare la ticchiolatura e la maculatura bruna. L’olio bianco si rivela invece molto efficace contro la cocciniglia. In generale, in base alle specie in vostro possesso, potrete trovare molti trattamenti specifici, biologici e sicuri per l’uomo, le piante stesse, gli insetti e gli animali.

La concimazione

La concimazione è fondamentale in particolare per i giovani alberi e in ogni caso può aiutare le piante a proporre un ottimo raccolto. Mentre in autunno si può eseguire una concimazione organica, all’inizio della primavera è opportuno usare fertilizzanti specifici per i frutteti.

La cura del frutteto: tutto parte da una buona messa a dimora

Come avete potuto vedere ci sono tante cose da fare all’inizio della primavera. Tuttavia la cura del frutteto inizia fin dalla messa a dimora. Pertanto, è necessario eseguirla nel modo corretto e, in particolare, offrire la giusta protezione al giovane albero. Grazie agli shelter Tubex si potranno proteggere gli alberi da frutto dall’attacco di animali o erbe infestanti, dalle sostanze chimiche e dagli sbalzi climatici. I prodotti Tubex sono importanti per la cura del frutteto anche perché permettono di favorire l’attecchimento e di promuovere un più rapido sviluppo di ogni albero. Il merito è soprattutto del perfetto microclima che si crea all’interno delle protezioni tubolari. Provare per credere!


14 Mar 2022 | Redazione Tubex |

Quella di piantare la vite è una scelta che fanno molti agricoltori, ma non sono poche le persone che scelgono di farlo a livello “amatoriale” per il consumo nell’ambito familiare. Ma cosa bisogna fare per piantarla e curarla nel modo giusto? Cosa dovreste sapere a riguardo? Andiamo ad elencare alcune informazioni e consigli che potrebbero servire a tutti coloro che sono alle prime armi e hanno bisogno di una breve guida.

Quando e dove si pianta la vite?

La prima cosa da non sbagliare, quando si decide di piantare la vite, è la tempistica. Il momento migliore per mettere a dimora le barbatelle di vite è da dicembre fino a maggio, durante il periodo di fermo vegetativo. Quando sarà tempo di germogliare, la pianta dovrà già essere stata messa a dimora da un po’. Dicembre è il mese ideale: da questo mese in poi la vite potrà ricevere la corretta irrigazione grazie alla pioggia e attecchire adeguatamente. Grazie ai nuovi sistemi di irrigazione, funzionali e spesso automatici, molti viticoltori riescono a metterla a dimora anche a primavera inoltrata.

In generale, è opportuno piantare la vite in un luogo in cui le temperature salgono almeno fino a 18°C nel periodo dell’invaiatura, ovvero nel momento in cui il grappolo cambia colore. Le temperature adeguate possono garantire la corretta maturazione. Per il resto, è utile dire che la vite resiste bene anche alle condizioni climatiche più sfavorevoli. Questa pianta viene coltivata praticamente in ogni parte del mondo: al mare, in pianura o in montagna, nelle aree con inverni molto freddi e in zone tropicali o subtropicali. Viene coltivata anche in territori semidesertici e a rischio di completa desertificazione.

Piantare la vite: la cura necessaria

Anche se questa pianta sopporta bene la siccità, è importante fornirle la giusta irrigazione. In media possono servire dai 350 ai 500 mm di acqua all’anno per una vite normale e dai 33 ai 208 mm di acqua per la vite da tavola. Per quanto concerne la concimazione, da eseguire durante la primavera, le piante più giovani richiedono una notevole quantità di azoto. Per favorire un buon raccolto, il vitigno ha bisogno anche di fosforo, potassio e magnesio.

Quando si sceglie di piantare la vite è importante inoltre conoscere le più adeguate pratiche di potatura. Le viti giovani dovranno ricevere un taglio in grado di rafforzare il fusto. Quando le piante saranno adulte si dovrà effettuare una diversa potatura, molto meno incisiva. Sarà inoltre opportuno proteggere i tralci grazie alla legatura: questo processo potrà evitare che i tralci possano spezzarsi per colpa del peso dei grappoli.

Infine sarà fondamentale proteggere la vite dalle malattie usando appositi prodotti miscelabili tra loro, i quali devono essere sciolti nell’acqua. Usando la poltiglia bordolese, che può essere mescolata anche allo zolfo, si potrà proteggere la vite dalla peronospora, un fungo che può recare notevoli danni.

 

tubex ecovine per per piantare e proteggere la vite

Le protezioni Tubex: un alleato per chi decide di piantare la vite

Cos’altro dovreste sapere prima di piantare la vite? Dovreste considerare che esistono degli shelter Tubex studiati appositamente per proteggere questa pianta fin dalla messa a dimora: si tratta di Tubex Ecovine. Questo prodotto intelligente e funzionale si rivela molto semplice da usare. Può promuovere il rapido attecchimento della vite e un’ottimale crescita della stessa. Può garantire all’arbusto la protezione dai danni che possono essere provocati dagli animali o dagli erbicidi nebulizzati nell’aria. È una risorsa ideale anche e soprattutto per chi utilizza strumenti per la manutenzione ordinaria meccanizzata, i quali possono danneggiare la pianta. Quando si decide di piantare la vite, è una buona idea affidarsi ai prodotti Tubex: potete trovare ulteriori informazioni QUI