Selvicoltura: gli strumenti del mestiere

20 Dic 2021 | Redazione Tubex |

La selvicoltura, o silvicoltura, è una branca delle scienze forestali. Si tratta di una pratica che mira a controllare, coltivare e impostare in modo congruo la crescita di una foresta o di un’area boschiva. Ogni operazione viene eseguita nel pieno rispetto della geologia del terreno e nella sicurezza delle persone a contatto con l’ambiente in oggetto.

Questo tipo di attività di mantenimento avviene attraverso interventi particolari sul paesaggio boschivo che permettono, ad esempio, di poter prelevare una risorsa fondamentale come il legno. L’utilizzo di quest’ultimo viene fatto in maniera ecosostenibile e senza che il territorio venga sfruttato in modo anomalo o scorretto.

Per gestire al meglio le foreste, la selvicoltura prevede numerose analisi e tanta osservazione delle varie specie presenti. Si eseguono anche operazioni più pratiche come ad esempio il taglio raso, il taglio a buche, il taglio di curazione e il taglio intercalare. Con questi presupposti, andiamo a vedere quali sono gli attrezzi del mestiere.

Gli strumenti del selvicoltore

Grazie alla collaborazione tra diversi settori, oggi come oggi vengono avviati numerosi progetti innovativi che cominciano con una mappatura del territorio. Questa fase viene portata a termine grazie a tecnologie di ultima generazione e alla creazione di un archivio digitale avanzato. A supporto dell’attività di tracciamento del legname e della selvicoltura in generale, si mettono in atto alcune nuove tecniche di rilevazione basate sulle onde radio. Queste attività vengono effettuate inoltre con apposite strumentazioni che permettono di controllare il percorso del legno dal momento del taglio all’ultimo passaggio della filiera.

tronchi-alberi

Le altre attrezzature per la selvicoltura

Come dicevamo in precedenza, la silvicoltura non è solo analisi, osservazione e progettazione: è anche pratica. Per attività come ad esempio quella del taglio, vengono usati attrezzi come l’accetta. Ve ne sono di diverse dimensioni tra cui scegliere a seconda della grandezza del tronco o del ramo da potare, e il manico può essere di legno o di metallo.

Un altro strumento utile assieme all’accetta è il cuneo da abbattimento, ovvero un piccolo piedino, disponibile in diversi materiali che variano dal metallo alla lega sintetica. Questo strumento va inserito all’interno di un solco creato precedentemente nel tronco di un albero, al fine di semplificarne l’abbattimento.

Chi lavora nell’ambito della selvicoltura usa inoltre martelli e leve di abbattimento a gancio, ideali per poter abbattere o potare grandi alberi in completa sicurezza e senza troppa fatica. La leva permetterà di sollevare la sezione di legno tagliata dalla sua sede originale e l’uncino in dotazione ne faciliterà il trasporto.

La potatura

Un altro strumento molto utile per il selvicoltore è il potatore con asta telescopica allungabile. Questo è un attrezzo pratico e funzionale che consente di poter raggiungere i piccoli rami posizionati in alto e di potarli con facilità. Nel caso in cui sia necessario raggiungere sezioni molto alte dell’albero da potare, chi si occupa di selvicoltura può altresì usare delle particolari corde da imbracatura. Così facendo potrà salire sul tronco e, con l’aiuto di uncini applicati agli scarponi, potrà eseguire le operazioni in quota.

Non solo attrezzatura: ecco gli shelter per la selvicoltura

Oltre agli strumenti più tecnologici e alle attrezzature per abbattimento e potatura, ci sono degli shelter ottimi per la messa a dimora dei giovani alberi. Le protezioni tubolari Tubex Special Forestry sono sicuramente la scelta ideale e possono essere facilmente utilizzate da chi si occupa di selvicoltura. Non esitate a scoprirne le caratteristiche e a contattarci per ottenere maggiori informazioni.


10 Dic 2021 | Redazione Tubex |

L’arrivo del freddo può essere un nemico da non sottovalutare per i nostri orti e giardini. Le basse temperature possono infatti attaccare le radici. Una volta congelate, non saranno più in grado di garantire alla pianta il nutrimento di cui ha bisogno. Questo porterà il vegetale a soffrire e a sciuparsi sempre di più. Ma come possiamo, in particolare, proteggere i giovani alberi in inverno?

I giovani alberi sono più delicati e fragili, soprattutto dopo la messa a dimora. Fortunatamente esistono dei modi per proteggerli e salvarli dalla morsa dell’inverno. Tra le diverse soluzioni ci sono due tecniche tradizionali che si possono applicare: la rincalzatura e la pacciamatura. Di seguito vedremo come potete praticarle per aiutare i vostri alberelli e anche un’altra soluzione da non sottovalutare.

La rincalzatura

Il primo metodo per proteggere i giovani alberi in inverno, di cui vi parliamo oggi, è la rincalzatura. Si tratta di un metodo davvero semplice da mettere in pratica. Consiste in nient’altro che aggiungere un accumulo di terreno alla base del tronco, in modo da creare una sorta di montagnetta di 10-20 cm. Questo accumulo potrà aumentare la protezione delle radici dalle intemperie.

È importante scegliere con accuratezza il materiale terroso da utilizzare: deve essere abbastanza leggero e friabile. Selezionando il terreno più adatto non sarà difficile rimuoverlo una volta passati i mesi più freddi. Ovviamente, seppur leggero e friabile, dovrà essere anche abbastanza compatto per non lasciare entrare il gelo e dovrà lasciar scorrere via l’eventuale acqua piovana in eccesso.

Proteggere i giovani alberi in inverno grazie alla pacciamatura

La pacciamatura è ottima anch’essa per proteggere le radici, ma presenta inoltre due ulteriori vantaggi. Uno è quello di trattenere maggiormente l’umidità (in maniera tale da limitare il bisogno di irrigazione) e l’altro è quello di impedire la crescita di erbe infestanti. La tecnica è la medesima della rincalzatura, ma al posto del terreno si utilizza un altro tipo di materiale.

Ci sono diverse possibilità di scelta: si possono usare materiali di scarto come paglia, erba tagliata e/o corteccia rimossa da altri alberi. L’inconveniente è che queste sostanze rappresentano un ambiente ospitale per la proliferazione di insetti e funghi che cercano anch’essi riparo dal freddo. Questo potrebbe chiaramente comportare dei rischi per la salute del vostro alberello. Ecco perché, per proteggere i giovani alberi in inverno, è preferibile usare il tessuto non tessuto.

proteggere giovani alberi dal ghiaccio

Altre soluzioni da valutare

Se volete rimanere sul naturale, sia per composto utilizzato che per resa estetica, potete inoltre servirvi di pietre frantumate o di argilla espansa. In questo caso, l’effetto protettivo aumenterà in relazione allo spessore dello strato isolante. In commercio sono presenti inoltre dei teli in plastica biodegradabile e feltri vegetali. Questi possono essere tagliati su misura per coprire accuratamente la zona delle radici e proteggere i giovani alberi in inverno. L’effetto estetico non è sicuramente paragonabile a quello proposto dalle altre opzioni, ma abbiamo comunque a che fare con soluzioni utili e molto funzionali.

Un ultimo accorgimento per proteggere i giovani alberi in inverno

Dopo aver scelto il prodotto ideale per la protezione delle radici, potrete usare uno degli shelter Tubex. Queste coperture tubolari potranno proteggere i giovani alberi in inverno ma anche nelle altre stagioni, dalle intemperie e persino dagli attacchi di animali ed erbe infestanti. Potete trovare maggiori informazioni QUI.