Selvicoltura: cosa dovreste sapere a riguardo

25 Mag 2021 | Redazione Tubex |

Tubex dà valore a tutte le attività e discipline che si occupano di salvaguardare il verde. Ecco perché tra i prodotti proposti dall’azienda sono presenti anche degli shelter per la silvicoltura. Prima di parlarvi di queste affidabili protezioni tubolari che aiutano chi si occupa di boschi, foreste e non solo, andiamo a conoscere meglio la selvicoltura.

Una scienza a favore dell’ambiente in cui viviamo

La selvicoltura (o silvicoltura) è una scienza che ha per oggetto le foreste e altri ambienti similari. Ne studia le metodologie di coltivazione, seguendo le conoscenze offerte dalle tante discipline correlate come ad esempio l’ecologia e la botanica oppure le tecnologie forestali e la zoologia forestale. Questa scienza è letteralmente dalla parte dell’ambiente in cui viviamo. Infatti, si occupa principalmente di risolvere le varie problematiche strettamente connesse all’assiduo sfruttamento delle risorse di tipo ambientale.

Chi si occupa di silvicoltura interviene coltivando e rinnovando i boschi. Mette inoltre in atto delle soluzioni utili per coloro che necessitano di prelevare il legno dalle foreste. In quest’ultimo caso l’intento è quello di far sì che il materiale possa essere prelevato, senza compromettere la rinnovabilità dell’ambiente e senza farlo soffrire. In generale, lo scopo è quello di favorire la biodiversità, la sostenibilità e la multifunzionalità di boschi e foreste, aiutando questi territori a crescere e a prosperare.

Per portare a termine le attività di competenza, il selvicoltore mette in campo tutte le sue conoscenze e, perché no, l’amore per il nostro Pianeta. In più, usa strumenti utili come gli shelter per la selvicoltura.

La selvicoltura naturale e quella sistematica

La selvicoltura naturale, proprio come dice il nome, punta al rinnovamento naturale di boschi e foreste esistenti. Quella sistematica, invece, si occupa di “realizzare” delle nuove aree verdi che possano poi crescere in modo autonomo. In questa situazione, gli esperti del settore gestiscono il bosco creando una sorta di sistema che potrà variare nel tempo e adattarsi alle varie esigenze e cambiamenti. Anche qui l’intento sarà sempre quello di favorire la sostenibilità, la biodiversità e la multifunzionalità dell’ambiente.

Usare strumenti come gli shelter per la selvicoltura permette ai professionisti di ottenere una più rapida crescita dei nuovi alberi. Queste protezioni tubolari possono favorirne l’attecchimento e proteggere i fusti da agenti climatici, attacchi di animali o insetti e da erbe infestanti. Gli shelter per la selvicoltura Tubex possono altresì favorire lo sviluppo del tronco, in quanto al loro interno si crea sempre un microclima favorevole alla crescita.

Selvicoltura: cosa dovreste sapere | Tubex Italia

Selvicoltura: le nostre conclusioni e il nostro supporto

Insomma, abbiamo a che fare con una scienza e con un settore molto importante per tutti noi e per il futuro del nostro Pianeta. Ecco perché Tubex ha deciso di sostenerlo proponendo dei validi shelter per la selvicoltura e non solo. Se operate in questo ambito, non esitate a valutare i prodotti del marchio all’interno della sezione dedicata. Noi di Nowotec, rivenditori unici per l’Italia, siamo a vostra disposizione per fornirvi informazioni utili e soluzioni adatte ad ogni business e ad ogni progetto. Vi aspettiamo!


17 Mag 2021 | Redazione Tubex |

Oggi parliamo di lavori nell’orto. A giugno e luglio cosa dobbiamo fare? Chi ha un orto da tempo già lo sa. Chi, invece, è alle prime armi può aver bisogno di qualche suggerimento e noi siamo qui per questo. Dall’irrigazione alla raccolta di frutti e ortaggi, ecco quello che dovreste sapere a riguardo.

L’acqua: una risorsa sempre più preziosa

Le giornate si allungano e le temperature si alzano. Perciò, questo è il momento per prestare un’attenzione ancora maggiore all’irrigazione. Tra i lavori nell’orto di giugno e luglio troviamo quindi un grande impegno in questo senso: man mano che il caldo aumenta, ci sarà da stare più attenti allo stato del terreno. Soprattutto nel mese di luglio, la maggior parte delle piante dovrà ricevere moltissima acqua. In caso contrario, gli ortaggi nati potranno risultare duri, farinosi, fibrosi e troppo asciutti per il palato.

Naturalmente non bisogna dimenticare che c’è sempre il momento e il modo giusto per innaffiare: è meglio farlo all’imbrunire o al mattino presto, quando il terreno non è caldo. Questo consentirà di evitare dei dannosi shock termici.

Sempre parlando di lavori nell’orto di giugno e luglio, è utile sottolineare che se si hanno terreni molto sabbiosi, si consiglia di irrigare poco ma spesso. Quando invece i terreni sono più argillosi, se non fa troppo caldo si possono ridurre le attività dedicate all’irrigazione. Infine, non dimenticate che i pomodori maturi non andranno innaffiati: sarà opportuno invece dotarsi di irrigatori che bagneranno solamente la terra.

La cura delle piante dell’orto: dalla concimazione ai trattamenti

Anche quando arriva il caldo, la concimazione può rivelarsi importante. Tuttavia, non tutti gli ortaggi ne hanno un costante bisogno. Ce ne sono alcuni, però, come ad esempio le melanzane e i pomodori, che ne hanno bisogno durante tutto il processo di crescita e soprattutto nel mese di giugno. In questo periodo si sviluppano più rapidamente e un aiuto non guasta mai. Naturalmente, la scelta migliore si concretizza nell’uso di concimi organici e biologici.

Oltre alla concimazione, è opportuno ricordare che quando il clima non è ancora troppo arido è più facile trovarsi a combattere con le infestazioni dei parassiti. Il suggerimento è quello di agire preventivamente, munendosi sempre di prodotti bio.

I lavori nell’orto a giugno e luglio | Tubex

Lavori nell’orto di giugno e luglio: altri suggerimenti da non sottovalutare

In questo periodo è necessario altresì dedicarsi alla raccolta dei frutti della terra. Pertanto, è importante tenere d’occhio le coltivazioni e agire non appena si rivela opportuno. In alcuni casi, infatti, lasciare il raccolto a maturare più del dovuto non è una buona idea. E se il raccolto fosse troppo abbondante? In questa eventualità non spaventatevi ma siate contenti! Potrete aggiungere ai lavori nell’orto di giugno e luglio anche dei lavori da fare a casa, dedicati alla conservazione degli ortaggi.

I pomodori possono essere messi a seccare o utilizzati per fare delle passate. La frutta può essere congelata a pezzi o usata per fare la marmellata. Moltissime verdure possono essere conservate in congelatore, sott’aceto, sott’olio o sottovuoto. Perciò, non avete di che preoccuparvi: potrete gustare il vostro raccolto anche durante l’autunno e in inverno!

Infine, sempre parlando di lavori nell’orto di giugno e luglio, non dimenticate che se avete voglia o la necessità di piantare qualche alberello o arbusto, potrete usare uno shelter Tubex. Queste protezioni tubolari potranno proteggere la pianta da erbe infestanti e dall’attacco di insetti e/o animali.